Chiaro&Tondo

"Nel tempo dell'inganno universale dire la Verità è un atto rivoluzionario"

06
apr

Bossi&Co – Padaroli Verdi Fritti

bossi triste

E finita? E’ veramente finita? Possiamo finalmente dire che un’altra vergogna nazionale, abbattutasi sullo Stivale coi suoi volgari slogan, è stata debellata? Umberto Bossi, colui che ha sputato nel piatto dove mangiava, su quella Roma ladrona che gli ha permesso di sbeffeggiare l’intelligenza degli italiani – ben trincerato nel suo Inesistente Impero Padano sgretolato immantinente dalla scure togata – è davvero fora dai ball?

Qualche Pilastro è crollato, ma il Putrido Castello reggerà, se non ci assumeremo noi, Popolo vilipeso e offeso, la responsabilità di smantellarlo. Dalle fondamenta.

Politici senza virtù, ominicchi di bassa lega, gemelli non troppo diversi dal dismesso alleato Svicolone e banda al seguito – l’amico colpito al cuore dinanzi alla funesta tragedia che ha travolto il compare Umberto? -. Sembra incredibile, eppure questi ceffi hanno comandato, manipolato, deriso, insultato, degenerato, corrotto questo Paese. Ridotto a pattumiera  dagli artefici che hanno rianimato la prima nauseabonda Repubblica.

Ignobili manichini a cui abbiamo permesso di essere Numeri Primi, uomini importanti e rispettabili, venerati da altrettanti e purtroppo numerosi loro simili, mentre, in realtà, rappresentano l’infima, arrogante, ignorante umanità. Una Casta di individui incapaci di elevarsi a uomini di valore, e non riuscendoci, trascinano quelli superiori nei bassifondi in cui sguazzano, per sentirsi e risultare Migliori.

Ma guardateli, guardateli bene: sono disgustosi persino nei loro goffi gesti. Scabrosi dentro e fuori, e cionostante ancora alzano la cresta, ci ridono in faccia, negando l’evidenza. Maschere dall’ipocrita ghigno. Con quale spudoratezza ostentano innocenza! Sono scene raccapriccianti. Inquietanti. Rivoltanti. Questa gente non ha alcun pudore, alcun orgoglio!

E’ ora di spezzare il cerchio malefico, altro che magico. E’ ora di ridare onore a questa società affollata da mascalzoni devoti all’ingiustizia, illegalità, diseguaglianza, impunità, indecenza, falsità. Uomini da premio Nobel dei Disvalori, i quali andrebbero piuttosto isolati e rieducati alla Civiltà, alla Cultura, all’Onestà e che tuttavia hanno “illuminato” la più degenerata, oscura classe politica dell’ultimo ventennio.

Ora cadono, una a una, le figuracce marce. Ma è ormai troppo tardi per risanare il male incurabile di cui sono affetti non solo i nostri rappresentanti, ma la società stessa. E’ ora di riprenderci il posto occupato dai potenti di turno, noi, che siamo ingiustamente seduti dalla parte del torto. Noi, che stiamo pagando a suon di suicidi, depressioni, miseria. Angosciati dalla consapevolezza di un futuro prossimo. Nero. Dove non avremo più alcuna garanzia di benessere. Sopravvivenza. Un roseo domani  negato ai più, ma riservato solo a quei pochi privilegiati che ci hanno fregato gran parte delle ricchezze.

E’ ora di rovesciare questo sistema. Basta chiacchiere. Basta subire piegati a novanta. Basta stipendiare pregiudicati col nostro sangue. Basta pagare sempre e solo noi la mala gestione di questa insana politica!

Ringrazio chi mi ha indotta a riflettere non poco su sensazioni provate e riprovate milioni di volte. Un’idea maturata nel tempo e che ha preso magistralmente forma, in questa massima di Albert Einstein.

Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare. 

Vignetta di Gava

Vignetta di Bertelli

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*Usa/ L'appassionato bacio gay di un marine spopola sul web

Credo sia scontato esprimere l’indignazione, il disgusto, provato ieri, nel leggere il titolone di prima pagina de il Giornale, riguardo il voto del parlamento europeo per la legalizzazione dei matrimoni omossessuali in tutti gli Stati della Comunità: “Hanno vinto i gay. L’Europa è loro”. L’editoriale a firma Vittorio Sgarbi è inaccettabile. A completare l’opera ci pensa Radio Padania. Le esternazioni deliranti degli omofobi leghisti sono altrettanto indigeribili.

Dopo l’imposizione delle quote rosa, ora i tecnoburocrati del Quarto Reich vogliono imporci anche i matrimoni gay. L’Europa ha in mente tutto un programmino per arrivare piano piano a sostituire la maggior parte delle popolazioni europee, in particolare quelle che rompono le scatole, con un semplice trucchetto: favorire la coppie che non permettono la procreazione”.

Imporci? Veramente finora è stato il contrario. Avrà vinto la Civiltà, il rispetto dei diritti umani! Piuttosto. Ma ancora una volta siamo di fronte alla discriminazione autorizzata attraverso le pagine di un quotidiano nazionale o di una radio secessionista. Sarebbero da denunciare per omofobia conclamata. Non è più tollerabile che in uno stato laico e democratico, si leggano o si ascoltino esplicite dichiarazioni penalizzanti nei confronti dei gay.

Leggiamo, dunque, la chiosa dell’ex sgarbato sindaco di una giunta sciolta per mafia, nonchè pluricondannato per diffamazione e insulti verso mezzo mondo.

E, dal momento che ragioni materiali, non ragioni morali, hanno determinato la decisione del Parlamento europeo, Monti dovrà impedire la bancarotta dello Stato, limitando l’efficacia delle unioni di fatto alla sola sfera etica. Solo così si potrà salvare lo Stato da una certa dissoluzione. Economica, non morale“.

Sgarbi, glielo voglio proprio dire: la sua tesi materialista secondo cui le unioni di fatto non dovrebbero essere legalizzate perchè arrecherebbero un danno economico al Paese, non sta in piedi. Sarebbe a dir poco comica, se non fosse tragicamente oscena. E’ poprio quell’etica, quell’ingerente, pressante morale, cattolicamente ipocrita, a scaturire simili pezzi. Remando contro, con tutti i mezzi possibili, nel misero tentativo d’influenzare l’opinione pubblica al dissentire dal riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali. E non solo, è giusto che un vedovo/a abbia diritto alla pensione del compagno/a defunto perchè  il solo dato – appunto – di fatto, la convivenza, certifica il sacrosanto diritto. Uguale per tutti.  Coincidenza,  lo conferma proprio oggi anche una sentenza della Cassazione.

Accampare catastrofici epiloghi fallimentari, è semplicemente ridicolo. Il Paese è stato portato alla bancarotta dai Partiti azzurro/verdognoli da lei sostenuti e di cui ha fatto parte. Adesso andrebbe allo scatafascio se venisse  erogato denaro al popolo sovrano per una giustissima causa sociale? Ma siamo seri, su. Esistono infinità di spese pubbliche che vanno ridimensionate. Se non eliminate. A cominciare dal suo privilegiato vitalizio  e di  tutti i suoi “colleghi”, esimio Tuttologo. Scommettiamo che col ricavato delle inique, immeritate pensioni della Casta, soddisfiamo reali esigenze degli italiani, molto, ma molto più importanti e vitali?

Da quale pulpito! Dopo una carriera politica da urlo, ci tocca mantenere lei e pure i suoi eredi? E pensi anche allo sperpero di euro che le permettono di scrivere su un giornalaccio dell’uomo privato più “pubico” d’Italia, che usufruisce pure dei finanziamenti pubblici, quando non ne avrebbe alcuna necessità. Carta straccia che divulga, impunita, appunto, articoli come il suo. A pagamento, nevvero?

E’ ora di finirla: i diritti di tutti i “diversamente umani”, finalmente conquistati, che tanto terrorizzano la vostra religiosa, sdoppiata morale a senso alternato, non si toccano.

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10
mar

Le Grandi Donne che verranno

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L’otto marzo è ormai passato, tornerà il solito rumoroso silenzio che avvolge il Pianeta Donna? Infinità di post dedicati all’erronea festa, giornata di lutto piuttosto che di starnazzamenti, come tanti ben sanno.

Ma la macchina commerciale non si arresta e al seguito il popolino bue. Giovedì sera, anche il Web era alquanto spopolato. Chissà dov’erano le femminucce che frequentano assiduamente la Rete, chissà?

Si è fatto un gran scrivere e un gran parlare, altresì, della giornata internazionale della donna. E va bene. Ma quanto diamo importanza alle donne del futuro? Poco. Eppure, la forza motrice della società che avanza, le protagoniste del domani, saranno loro. …continua a leggere: Le Grandi Donne che verranno

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Il Senatur ci scuserà se, dopo lo tsunami-tangenti abbattutosi sulla Lega Nord, il primo pensiero per molti sarà stato: e menomale che ladrona è Roma! A pensare male si fa peccato, ma spesso si azzecca. E dopo le ultime eretiche esternazioni in odore di terrorismo (Se Monti viene al Nord potrebbero ammazzarlo) e gli ennesimi deliri anti-nazionali (Spero che i miei figli non cantino mai l’inno di Mameli) sembra che il fato abbia voluto dare un segnale forte e chiaro al Leader del Carroccio e suoi segugi: state Boni! …continua a leggere: Caso Boni – Lega Nord travolta da un Carroccio di mazzette

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28
feb

Bloggin Day per Rossella Urru

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Rossella Urru è una portatrice di pace e solidarietà tra popoli. Nella notte a cavallo tra il 22 e il 23 ottobre è stata rapita, insieme a due volontari spagnoli. Da comuni cittadini, come qualcuno più famoso di noi (come Geppi Cucciari a Sanremo e Fiorello oggi) ha già esortato, domandiamo la liberazione della cooperante e dei due colleghi. Stigmatizziamo ogni sentimento di odio, qualunque forma di violenza. …continua a leggere: Bloggin Day per Rossella Urru

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processo Mills

Oltre la beffa, il danno. Sì, perchè se del proscioglimento per prescrizione di Silvio Berlusconi alias Svicoloni,  (ripetiamo il mantra all’infinito: prosciolto, non assolto)  si è scritto l’impossibile, poco abbiamo dato peso ad un altro aspetto: le modifiche apportate alla Giustizia interessano tutti gli italiani, poichè i tempi già ingolfati della Legge sono stati abbreviati col rischio che un cittadino si veda sfuggire, con più probabilità, una decisione del Tribunale. …continua a leggere: Mills – Silvio Svicoloni, il Re delle Prescrizioni

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il re degli ignoranti

Caro Adriano,

si può dire che ho acceso la tv solo per vedere il tuo spettacolo? Sì, che si può dire. Specie se parliamo del decadente Festival della canzonetta italiana. Occupato per 60 minuti da uno show quasi interamente politico che ha svuotato del reale contenuto (seppur scadente) una manifestazione dedicata alla “musica italiana”.  Sicuramente, il tuo lunghissimo intervento, è servito a catturare l’attenzione di chi non ama Sanremo, come me. Centrando così l’obiettivo degli organizzatori: fare audience. Numeri. …continua a leggere: Sanremo: due paroline al Re degli Ignoranti

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15
feb

Ermellini: Ruby-menzogna? Respinta!

Oggi, aprendo i quotidiani, mi è scappata proprio un'amara risata. Amara, sì, perchè in un Paese decente non avremmo avuto bisogno di scomodare la Consulta, con spese annesse e connesse, per decidere se approvare o meno una colossale menzogna.

Oggi, aprendo i quotidiani, mi è scappata proprio un’amara risata. Amara, sì, perchè in un Paese decente non avremmo avuto bisogno di scomodare la Consulta, con spese annesse e connesse, per decidere se approvare o meno una colossale menzogna.

Povero Mubarak, strumentalizzato dall’amico Buffone, proprio mentre veniva travolto dall’onda rivoluzionaria africana. E si è visto come ha confermato di essere lo zio dell’allora minorenne Ruby. Io non ho letto niente, in proposito, e non mi dite che la voce non è giunta fino al suo orecchio, visto il riverbero planetario che ha avuto la vergognosa farsa della bella marocchina.  …continua a leggere: Ermellini: Ruby-menzogna? Respinta!

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violenza sulle donne

Esistono omuncoli che solo una donna può raccontare. Uomini feriti nel loro virile orgoglio, impegnati ad annientare la dignità della femmina persa, perchè incapaci d’accettare il suo rifiuto. E’ così che una maledetta storia di subdola e silente violenza psicologica che non lascia lividi, se non nell’anima, si ripete. Più di quanto si possa immaginare. Storie di famiglie che scoppiano, di giovani coppie con figli, legate da un filo conduttore: è lei a recidere il rapporto.

Così accade che uno squallido ominide respinto, non più corrisposto, abusa del meschino potere economico, costringendo l’ex compagna alle peggiori  umiliazioni, in cambio degli alimenti per i figli. O le rende l’esistenza un inferno, negandole il dovuto, accampando mille inconsistenti scuse. Rimandando all’infinito una scadenza vitale. Essenziale.Tanto da logorare l’esistenza di chi tenta con tutte le sue forze di non cedere al lurido ricatto. Ai nauseabondi compromessi, ipocriti doveri matrimoniali, dai quali era, piuttosto, fuggita. …continua a leggere: Donne separate: la subdola violenza del ricatto sessuale

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stivale

Aveva appena rialzato la testa pitturata di fresco, il vecchio play-man, colui che non deve chiedere mai. Rilascia interviste spassose in cui afferma: “Tutto quello che ho fatto era assolutamente normale, legittimo.”  Tutto talmente legittimo da avere quattro procedimenti in corso. Solo a Milano.

Era ringalluzzito e faceva progetti per il partito, andato a puttane in tutti i sensi, vedasi consensi in netto calo del PdG, Popolo della gnocca. Ma  la sfiga nera si abbatte nuovamente sul Cazzaro Spontaneo. Come si fa a non ridere leggendo le drammatiche gesta che ancor oggi ammantano di comicità il leader più processato degli ultimi 150 anni? …continua a leggere: A giudizio le Balle spontanee di Silvio

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